Andalusia – Siviglia

Il mio arrivo a Siviglia è stato comico, ma da quello che ho capito abbastanza comune per i forestieri. Arrivato in auto vicino al centro, alla ricerca della mia sistemazione scelta in pieno centro, ho avuto la brillante idea di infilarmi nel dedalo di piccoli vicoli che formano il centro storico. Ho sudato sette camice per uscirne, tra turisti incuriositi e locali abituati, alla fine sono riuscito a tornare sul lungo fiume trovando un bel parcheggio a pagamento dove lasciare l’auto. Pochi passi a piedi con le valige ed eccomi all’Hostal  Sierpes, un Hotel molto carino ed economico, in pieno centro città, dietro al Museo del Flamenco, una delle tappe previste dalla mia visita.

Siviglia è flamenco, tapas, e feste, le aspettative per la vita della città definita molto esuberante erano alte. In effetti qui si trova  l’essenza della Spagna. Centro città con caratteristiche  stradine strette,  tranquillità in parchi bellisimmi e gente cordiale e festosa.

Siviglia anche architettonicamente è all’altezza della sua fama, la Cattedrale, la Giralda e i Reales Alcazares (i pallazzi reali), sono le punte di diamante. Consiglio di andare in autunno o prima primavera per evitare il troppo caldo, a Febbraio io ho trovato sopra i 20 gradi.  L’Alcazàr, è una antica fortezza araba,  con saloni, patii e giardini che creano un’affascinante combinazione di colori. Accanto all’Alcazar sorge il Palazzo di Carlos V da visitare, prenotando per evitare la lunga coda . Dal Palazzo si può accedere direttamente ai Giardini dell’Alcazar. Da visitare anche la Catterdale, dove lo stile gotico e quello rinascimentale, si uniscono nel più imponente monumento del mondo cristiano, dopo la Basilica di San Pietro: la Cattedrale de Santa Maria di Siviglia. La sua  torre campanaria chiamata Giralda è alta 96 metri: un monumento in pieno stile degli Almohadi, molto spartana quindi.

Una menzione particolare e un luogo che mi ha davvero lasciato impressionato è Plaza de España a Siviglia, all’interno del Parque de Maria Luisa è un progetto dell’artista sivigliano Gonzalez. La forma della  piazza ha un suo significato, è semicircolare  per richiamare l’abbraccio della Spagna alle sue nuove colonie; le 58 panchine rappresentano tutte le province spagnole; il Palacio Español al suo interno, rappresenta il prestigio della potenza mondiale spagnola.

Piacevole è camminare nelle vie del centro guardandosi attorno attraverso i quartieri di Triana o il Barrio de San Bartolomè.

Immancabile una serata al Museo del Flamenco dove gustarsi questo passionale ballo caldo come queste zone.

Purtroppo a Siviglia ho avuto poco tempo per cercare locali dove mangiare, per questo motivo l’unico locale che posso segnalare è il Tapas Bar El Commercio, dove ho mangiato bene Tapas, in un locale animato e frequentatissimo molto bello.

 

 

 

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