Pasta all’uovo

Ed ecco la ricetta che mi ha dato più soddisfazione :

  • 600 grammi farina 00
  • 200 grammi farina di semola di grano duro
  • 200 grami farina tipo 1
  • 10 uova di medie dimensioni
Annunci

Canederli allo speck

Ingredienti

  • 350 gr pane raffermo tagliato a dadini
  • 100 gr di speck (oppure pancetta)
  • 100 gr di salsiccia fresca
  • 1/2 cipolla tritata
  • 2 – 3 uova
  • 1/4 di latte
  • 2 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato

 

Procedimento

Soffriggere la cipolla. Mettere in una ciotola il pane, lo speck a dadini, la salsiccia sbriciolata, la cipolla, il latte, le uova, il prezzemolo e noce moscata. Amalgamare il tutto e far riposare per circa 1 ora. Incorporare quindi la farina e formare i canederli, cuocerli in acqua salata a fuoco molto moderato per circa 15 minuti. Se i canederli risultano troppo molli aggiungere un po’ di farina, se sono troppo duri un po’ di latte.

Tortelli di Zucca

Per il ripieno :

  • 1 kg e mezzo di zucca
  • 150 g di amaretti
  • 100 g di mostarda senapata di pere cotogne
  • grana grattugiato
  • noce moscata, sale

Per la sfoglia :

  • 500 g di farina 00
  • 150 g di semolino
  • 6 uova fresche
  • 1 guscio d’uovo di latte

Per il condimento :

  • 3 pomodori perini maturi
  • 100 g di burro
  • 1 pugno di mandorle tostate, grana grattugiato

Tagliare la zucca a pezzi e infornare a 180°. Quando è cotta togliere la buccia, aggiungere alla polpa ottenuta il formaggio grana, gli amaretti pestati la mostarda, sale quanto basta, noce moscata. Mettere l’impasto a riposare tutta la notte. Tirare la sfoglia sottile e dopo aver messo il ripieno al centro dare la forma al tortello che più si preferisce. Per il condimento, in un soffritto di cipolla fare saltare i pomodori poi aggiungere burro fuso. Cuocere i tortelli in acqua salata scolarli ancora al dente e disporli in una ciotola con il condimento, spolverarli di il formaggio grana e le mandorle tritate. Mettere in forno caldo per cinque minuti poi servire.

Schlutzkrapfen

Per la pasta :

  • 250 gr. di farina di segale
  • 250 gr. di farina
  • 2 Uova
  • Sale e acqua tiepida q.b.
  • 1 cucchiaio di olio

Per il ripieno di spinaci :

  • 800 gr di spinaci
  • 4 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1 cipolla piccola
  • 40 gr. di burro
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 bicchieri di latte
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • Sale, pepe, noce moscata
  • 80 gr. di burro
  • 60 gr. di parmigiano grattugiato

Impastare gli ingredienti  fino a quando la pasta sarà piuttosto elastica. Farla riposare, coperta per un’ora. Lavare bene gli spinaci, lessarli in poca acqua salata, scolarli e strizzarli molto bene. Aggiungere il prezzemolo e passare tutto in un tritatutto. Soffriggere la cipolla nel burro, spolverare di farina, versare il latte molto caldo e mescolare bene fino a fare addensare. Aggiungere gli spinaci passati in padella e aromatizzati con pepe, noce moscata e parmigiano grattugiato. Lasciare raffreddare. Stendere la pasta in una sfoglia molto sottile e creare delle mezzelune con all’interno il ripieno.

 

Comprare Online

Uno dei crucci dei viaggi è quello di assaggiare cose buonissime ma poi non poterle mangiare a casa.

In alcuni casi il trasporto può essere difficoltoso e il prodotto deperire, in altri è proprio vietato tipo alcuni prodotti gastronomici in aereo.

Con l’avvento di internet sono nati dei portali che raccolgono i prodotti tipici di ogni regione a volte anche nazione. Con la diffusione degli strumenti di vendita online ogni negozio potenzialmente può mettere la sua vetrina anche sulla rete.

Da qualche tempo quindi ho preso l’abitudine di chiedere la spedizione online direttamente nei posti dove degusto e apprezzo.

Per questo motivo condivido alcuni indirizzi che sto utilizzando per rifornire la mi dispensa.

Per acquistare salumi di suino e cinghiale e guanciale di amatrice e ottimo pecorini :

Moscatelli Tartufi di Norcia

moscatelli.jpg

Questo è un negozio che ho incontrato in un mio viaggi, scoperto che faceva anche spedizioni online ho avuto l’opportunità di avere sempre la dispensa fornita per prima cosa del guanciale e del pecorino che utilizzo per alcuni dei miei piatti preferiti tipo :

  • Gricia
  • Carbonara
  • Cacio e Pepe
  • Amatriciana

Poi i salumi che a Norcia sono davvero eccezionali.

Dipasquale formaggi Ragusa

dipasquale

Il formaggio Ragusano da quando sono stato al salone del gusto di Torino quasi vent’anni fa ed ho avuto l’opportunità di degustarlo è sempre stato uno dei miei formaggi preferiti ma difficilissimo da trovare.

Recentemente durante un mio viaggio in Sicilia ho scoperto questo negozio che fà anche vendita online oltre che di formaggi anche di salumi e altri prodotti tipici della zona.

Macelleria Wiedmer 

Per acquisti di prodotti tipici altoatesini ho spesso consigliato ad amici questa macelleria di un piccolo paesino vicino a Bolzano che conserva ancora la tradizione dei salumi e della macellazione di queste zone. Ottimo lo speck e i Kaminwurst.

download

 

Un alternativa più strutturata è sicuramente Suedtirol Products dove oltre i salumi si trovano anche altri prodotti della zona.

I mercatini di Natale di Bolzano

Dal 1990 a Bolzano nel mese di Dicembre si tiene il mercatino di Natale, l’idea nasce dagli organizzatori del mercatino di Natale di Norimberga che proposero a Bolzano di creare una versione Alto Atesina dei mercatini già in voga in molti paesi del Nord Europa. Quindi il mercatino di Natale di Bolzano è stato il primo in Italia e per un paio di anni l’unico. Ora questa caratteristica usanza oramai è diffusa in tutta Italia, ma i mercatini del Trentino Alto Adige continuano ad attirare per l’atmosfera che ci si vive molto vicina all’immaginario che si ha del Natale e che è caratteristico dei paesi del Nord. L’impianto principale del mercatino è in Piazza Walther il salotto della città. Qui a fine Novembre appaiono le tipiche casette che ospiteranno i negozi di artigiani e proposte gastronomiche locali. Molto affollati soprattutto la sera quelle dove si serve il gluhwein o vin caldo, tipicamente speziato. Ovviamente si trova lo speck, i buonissimi Brezel ora proposti anche in versione dolce con la pasta della ciambella o ricoperti di cioccolato bianca o nera. Altro pane tipico lo Schuttelbrot, i Paarl.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Io non manco almeno una volta l’anno l’appuntamento con la casetta dove si fanno i panini ripieni con il formaggio fuso e lo speck, una vera specialità. La casetta la trovate nella parte del mercatino vicino all’Hotel Città e la riconoscete per la lunga coda.

Usciti da Piazza Walther negli ultimi anni sono nati altri mercatini, diciamo specializzati. In Piazza stazione c’è il mercatino degli artigiani e in Piazza Mostra quello del volontariato, mentre in Piazza Municipio viene creato un piccolo bosco con casette che offrono enogastronomia.

Comunque in tutte le vie del centro le luci e l’atmosfera sono tipicamente natalizie, se si evita di guardare i negozi, che oramai sono quelli che si ritrovano in tutte le città e si guarda l’architettura le luci e gli addobbi, è impossibile non calarsi nell’avvento e sperare che a completare l’opera arrivi Babbo Natale con le renne. Grande assente negli ultimi anni purtroppo la neve, speriamo che quest’anno ci faccia una sorpresa.

img_52524

 

Per quanto riguarda l’offerta gastronomica, da qualche anno a Bolzano l’offerta è diventata davvero varia, si trova un po’ di tutto e mediamente si mangia bene (se si accetta di scoprire sapori diversi da quelli italiani in particolare).

 

Tipici sono i baracchini che offrono per strada Wuerstel e Weisswuerst assieme a un pezzo di pane e alla senape. Li potete trovare in Piazza Erbe sotto la fontana di Nettuno e in via Museo (anche se qui i cartelli con scritto Hot-Dog tolgono un po’ di sapore alla tradizione)

img_4493

Ristoranti classici il Cavallino Bianco in via Bottai vera trattoria tradizionale tedesca come anche antica di cinquant’anni di storia il Ristorante Anita.

Sempre tradizionale ma più recenti La Forst,  L’Hopfen e il Baltzen , il Voegele  i primi tre con menù un po’ più turistici, l’ultimo invece molto più ricercato e anche leggermente più costoso.

Per un aperitivo anche se non tipicamente tedesco consiglio i Carretai, locali tipicamente veneto dove si possono gustare cicchetti gustosi accompagnati da prosecco e vino, l’ambiente è informale tipico da Osteria.  Altro locale curioso e molto pittoresco per gli aperitivi il Fischbänke di solito però chiuso in inverno.

Per una veloce pizza non delude mail il Casa al Torchio, buona la pizza e la cucina, veloce e gentile i servizio.

Se avrete l’occasione di venire a Bolzano in questo periodo seguendo i miei consigli, lasciate un commento.

img_08672

Törgellen

Più o meno da metà Ottobre a metà Novembre puntualmente si ripresenta una tradizione molto interessante dell’Alto Adige,  il Törggelen, .  Da dove parte questa tradizione? Al termine dei lavori di vendemmia e pigiatura a cui partecipavano parenti e amici dei contadini altoatesini era usanza mangiare assieme. Quindi l’origine della tradizione è nella festa organizzata dai contadini e dai loro braccianti alla fine del raccolto e della pigiatura dell’uva.

Oggi  per il Törggelen ci si reca, dopo una bella passeggiata, nei Masi (fattorie, case dei contadini) , nei Buschenschänke , piccole osterie contadine per chi conosce il Friuli Buschen è uguale alla “frasca” perchè come in Friuli il locale era identificato da una frasca esposta sulla strada o sotto la porta d’ingresso.

Il cibo è come sempre in queste zona un festival del maiale,  dai taglieri misti con Kaminwûrst, Speck, Schuttelbrot, rapanelli, l’immancabile Cren che ti pizzica il naso fino ad arrivare al cervello, cetrioli, burro.

Per i primi tipicamente gli Schlutzkrapfen (ravioli ripieni di spinaci e ricotta) i canederli di speck in brodo o alcune variazioni di canederli al burro (formaggio, spinaci, ecc. ecc.), la minestra d’orzo contadina.

Sui secondi riesplode il festival della carne tipicamente di maiale, quindi costine, stinco, testina alla cipolla, sanguinaccio e chi più ne ha più ne metta.

Per finire prima delle castagne che non possono mancare, come dolce un bel Kaiserschmorn o uno Strauben.

E poi vi consiglio di stare fermi distesi immobili per qualche ora la mangiata non è certamente delle più leggere.

Venire in autunno in Alto Adige è sicuramente uno dei periodi dove oltre a trovare colori del bosco e del paesaggio emozionanti, si può approfittare di una cucina che dà il meglio di se.

Alcuni Buschenschrank provati e approvati :

 Stegerhof-Kampidell Fam. Hofer . Kampidellweg 17  39050 San Genesio (BZ) Maso isolato con una cucina che non si è fermata alle origini contadine ma è stata un po’ rielaborata e elegantita. Produzione di Speck e salame di pecora.

Baumanhof Costa di Sopra, 6/a, 39100 Signato BZ. Questo locale lo frequento da tantissimi anni, è rimasto sempre uguale. Casa contadina che se ti sbagli ad aprire qualche porta vai a finire nelle camere dove vivono i proprietari, cibo grezzo, casalingo bello duro!! Segnalo il sanguinaccio, una squisitezza.

Glögglkeller  Buschenschank  Raffingasse, 8 39011 Lana. Locale buio e tipico, la foto in copertina è stata scattata qui. Servizio allegro, cibo buono, facilmente raggiungibile se poi o prima volete fare una passeggiata, da li passa la Waalweg di Marlengo, passeggiata semplice affianco a una roggia.

Ovviamente ce ne sono tantissimi altri da segnalare ma qui vi ho scritto gli ultimi provati, le zone più deputate sono quelle dell’altipiano di Renon, della Val d’Isarco e del Brugraviato, ma oramai i Buschenschank li trovare in tutto l’Alto Adige.